How did you find it?

Today the closing of  “Benvenuto Brunello 2012”. In these four days Montalcino and its 141 wineries presented the new vintages  of Brunello di Montalcino 2007, Brunello Riserva of 2006 and Rosso di Montalcino 2010 to the press, experts, restaurant and wine-bar holders from Italy and abroad coming to Montalcino to be the first to try it. the event and tastinggs took place in the elegant Cloister of Saint augustin and in the Palazzo Pieri, a mansion built in 1500.

How did you find it, how was it? Please send us your comments and impressions!

Benvenuto Brunello 2012
Benvenuto Brunello 2012

(Italiano) Il servizio del Brunello

 Una volta per aprire una bottiglia di Brunello c’era bisogno di mettersi giacca e cravatta, oggi basta un jeans ed una maglietta ovvero: non bisogna aspettare per forza l’occasione della vita per stappare una bottiglia di questo grande vino, si può concedersi il piacere anche a piccole dosi, giorno dopo giorno! L’avvento degli wine bar, o enoteche con mescita, che dir si voglia, ha permesso di consumare un numero sempre maggiore di vini al bicchiere; con le nuove tecnologie, la conservazione si è prolungata nel tempo, ed ecco quindi che, in pausa pranzo chi si volesse concedere un bicchiere di Brunello, accompagnato magari ad un pezzo di pecorino, lo può fare tranquillamente L’importante è che il bicchiere sia quello giusto: un calice, panciuto, ampio, affinché i profumi si possano sprigionare ed essere catturati dal naso! Poi sulle grandi bottiglie si può osare la decantazione, in quelle molto invecchiate si presterà attenzione ai sedimenti, e saranno servite direttamente dal cestino, ma spesso basterà aspettare qualche minuto con il vino nel bicchiere per scoprirne i cambiamenti, di odore e di gusto sempre avvincenti!

Brunello at table: some restaurant owner opinion

Bottiglie di Brunello

Bottiglie di Brunello

L’atto finale di un vino avviene sempre quando la bottiglia viene stappata: è lì, il momento nel quale deve esprimere, ai sensi del degustatore, quanto racchiuso per anni al suo interno. Siamo andati a chiedere ai ristoratori presenti a Benvenuto Brunello 2012  come propongono il vino, cosa richiede il consumatore e come è cambiato il consumo nel corso degli anni. Il primo elemento che è emerso è come il Brunello di Montalcino si può considerare un vino che non ha bisogno di abbinamento: c’è chi lo ordina con piatti di pesce, chi addirittura per berlo da solo, come fosse un vino da meditazione, un riconoscimento importante della sua qualità, che va oltre il dover trovare la giusta combinazione alimentare. Questo succede soprattutto con la clientela straniera, per gli italiani, avere nel piatto una carne in umido o del formaggio stagionato, fa la differenza! Altro aspetto che è importante segnalare è come il Brunello sia ordinato sempre più spesso al bicchiere: i clienti, se ne hanno la possibilità, non aspettano più il grande evento per concedersi un piacere gustativo quotidiano. Infine, da tutti emerge la necessità/voglia  di raccontare il vino, descriverlo, parlarne: lo richiede il consumatore, lo fa volentieri il ristoratore poiché un Brunello non debba essere semplicemente deglutito!

Ecco alcune interviste raccolte durante la giornata degli operatori:

 

Bottiglie di Brunello

Bottiglie di Brunello

L’atto finale di un vino avviene sempre quando la bottiglia viene stappata: è lì il momento nel quale deve esprimere, ai sensi del degustatore quanto racchiuso per anni al suo interno. Siamo andati a chiedere ai ristoratori presenti a Benvenuto Brunello 2012  come propongono il vino, cosa richiede il consumatore e come è cambiato il consumo nel corso degli anni. Il primo elemento che è emerso è come il Brunello di Montalcino si può considerare un vino che non ha bisogno di abbinamento: c’è chi lo ordina con piatti di pesce, chi addirittura per berlo da solo, come fosse un vino da meditazione, un riconoscimento importante della sua qualità, che va oltre il dover trovare la giusta combinazione alimentare. Questo succede soprattutto con la clientela straniera, per gli italiani avere nel piatto una carne in umido o del formaggio stagionato fa la differenza! Altro aspetto che è importante segnalare è come il Brunello sia ordinato sempre più spesso al bicchiere: i clienti, se ne hanno la possibilità, non aspettano più il grande evento per concedersi un piacere gustativo quotidiano. Infine, da tutti emerge la necessità/voglia  di raccontare il vino, descriverlo, parlarne: lo richiede il consumatore, lo fa volentieri il ristoratore poiché un Brunello non debba essere semplicemente deglutito!

Bottiglie di Brunello

Bottiglie di Brunello

L’atto finale di un vino avviene sempre quando la bottiglia viene stappata: è lì il momento nel quale deve esprimere, ai sensi del degustatore quanto racchiuso per anni al suo interno. Siamo andati a chiedere ai ristoratori presenti a Benvenuto Brunello 2012  come propongono il vino, cosa richiede il consumatore e come è cambiato il consumo nel corso degli anni. Il primo elemento che è emerso è come il Brunello di Montalcino si può considerare un vino che non ha bisogno di abbinamento: c’è chi lo ordina con piatti di pesce, chi addirittura per berlo da solo, come fosse un vino da meditazione, un riconoscimento importante della sua qualità, che va oltre il dover trovare la giusta combinazione alimentare. Questo succede soprattutto con la clientela straniera, per gli italiani avere nel piatto una carne in umido o del formaggio stagionato fa la differenza! Altro aspetto che è importante segnalare è come il Brunello sia ordinato sempre più spesso al bicchiere: i clienti, se ne hanno la possibilità, non aspettano più il grande evento per concedersi un piacere gustativo quotidiano. Infine, da tutti emerge la necessità/voglia  di raccontare il vino, descriverlo, parlarne: lo richiede il consumatore, lo fa volentieri il ristoratore poiché un Brunello non debba essere semplicemente deglutito!